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Vacanze Finite.

kidding


"Venti promesse.

Venti progetti.

Stracazzi.

Ne avessi concluso uno!"

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Ci sarebbe da fare. Ci sarebbe da dire.

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Che finalmente mi sono laureato. E bene. E con gioia.

Che finalmente ho trovato un lavoro. Stimolante. Non da fame nè da sclero.

Che finalmente sono andato via di casa, anche se la casa dei miei è una reggia da cui è difficile stare lontani perchè è bello riflettere e creare, ma ancora di più se poggi i piedi sul parquet invece che sulle mattonelle. (Adoro il parquet).

Che finalmente le ruote girano da un bel pò e posso riuscire a controllare meglio la loro velocità e la complessità di quel che devo fare.

Che sto finalmente iniziando ad organizzarmi.

Che devo andare a mangiare perchè questa mattinata è stata piena ed i giorni a proseguire lo saranno ancora di più.

Weir

Tutto scorre, ma la saggezza rimane

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«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civilità e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri… Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».

Tratto da De la démocratie en Amerique di Alexis De Tocqueville, 1840.

Un altro sistema...è possibile?

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E' strano che Facebook stia titillando il mio impegno politico e mi spinga a pensare in maniera più approfondita...sto impazzendo?

tizio:
"si dai! comunisti mettete tutti i filmati che potete! tanto facebook non è controllato da berlusconi! per la ragazza che si sente rappresentata da Di Pietro.. forse volevi dire Del Piero?"

Io:
"Il ragionamento 'antiberlusconiano=comunista' è il pensierino premasticato di cui ti ha fatto dono il nostro attuale premier... Mago della comunicazione, sa bene che a ripetere all'infinito certi pregiudizi la gente poi li assorbe (come: i magistrati che mi indagano sono tutti dei corrotti di sinistra, chi non è mio alleato è un comunista, ecc.).

L'apice di una politica fatta sugli slogan (con la sola differenza che se Berlusconi ha la faccia tosta di smentire per evitare querele e attenzione sul fatto... mentre le critiche fatte a Berlusconi difficilmente vengono smentite da chi le fa) a dx e sx, buona per persone il cui impegno politico non va al di là dello schierarsi da una parte e restarci (riducendo la politica a tifoseria 'grido e non rifletto'.

Almeno su Facebook si può decidere il contenuto dei suoi messaggi, cosa che nelle televisioni di RAI e Mediaset non è possibile. Internet dà la possibilità di reagire e parlare e approfondire, la tele NO.
"


Tizio:
"per fabio: l'unica cosa che sa fare l'opposizione quando la destra sale al potere è criticare e rompere il cazzo... fateci un po' caso.."

Io:
...guardando i telegiornali, sì. In genere ti fanno vedere il rappresentante di maggioranza e poi quello di minoranza che critica.
Accade con la sinistra al governo e accade con la destra al governo.
Ma è quello che ti fanno vedere ai telegiornali, non viene mostrato quando passano provvedimenti grazie anche all'opposizione, nè l'uno, nè nell'altro caso. I telegiornali non vengono costruiti a caso: decidere di cosa parlare, come e quando, la struttura del tg manda comunque un messaggio nascosto.

Come ti ho già detto prima, la mia idea è che ambo le 'squadre' vogliano ridurre il pensiero politico dell'italiano medio al minimo.
Sinistra contro Destra. Finchè si pensa così sarà un continuo alternarsi e non si lavorerà per ripulire il parlamento dai condannati, dagli inquisiti, dai collusi e da tutti quelli in odor di mafia e corruzione. Ma sopratutto non si farà niente per il famoso conflitto d'interessi (che non appartiene solo a Berlusconi/dx e che continua a permanere)

Ora, mi domando: sono un apolitico impegnato? No, non sono nè apolitico, nè impegnato.

Però sto pensando... e mi sto confrontando (WOW! dev'essere la prima volta in mesi!!!)

Potrei...potrei prendere seriamente in considerazione il progetto di buttare giù una visione per un possibile cambiamento, mi piacerebbe. Parlare del risveglio delle coscenze e di come raggiungerlo, parlare di come mettere in contatto persone attive e pensanti con un obiettivo comune... Insomma... di solito prima di pensare con la tua testa ti chiedono lo schieramento politico o 'che cosa fai a proposito?' intendendo sempre che -per fare qualcosa- devi essere inserito in un sistema già presente...

[Qui lascio correre il pensiero, non sorprendetevi se dico cose ovvie, già sentite o sbagliate, o viziate nella sostanza]

...lo vedo per esperienza personale con due associazioni... Tutti vogliono qualcosa che esista da tempo, che dia sicurezza, che possa andare avanti senza di loro... C'è quest'idea dell'organizzazione/schieramento che ammazza la novità, la voglia di creare NUOVE associazioni, NUOVI schieramenti... perchè nessuno dice di essere in grado di servire in un'associazione che chiede PIU' della consueta mezz'ora settimanale d'impegno... sai... ho il tempo troppo occupato, ecc.

Il nostro cuore non è lo stesso di tanti anni fa... dobbiamo accorgerci che desideriamo il cambiamento, ma che lo vogliamo alle nostre condizioni, dietro il nostro schermo, nella nostra casina, che ci lasci il tempo per il lavoro, la famiglia, gli amici, gli svaghi...

Che abbia il suo bello spazio concettuale delimitato e che non ci rompa troppo i coglioni...

Dobbiamo accorgerci che se vogliamo un cambiamento dobbiamo anteporre l'interesse di tutti ai nostri interessi, che dobbiamo pensarlo ed attuarlo costantemente. Che dobbiamo essere cittadini attivi e coscienti.

Ci lasceranno il tempo e le energie per esserlo? Ce li lasceremo?


Ahuuummm....

kidding
....Come va?

Bhè, in sintesi.

Il cuore torna a pompare sangue, la mente arranca un poco, lo studio s'è infoltito, ma la nostalgia per una casa ed autonomia è atavica.
Devo sbrigarmi.

Cauche mi ha regalato un diario. Lo riempirò?
Snà godrà un sacco perchè mi sento anch'io molto duale?

E poi ci sono cose che non voglio scrivere.
Alcune non le scrivo per amore, altre non le scrivo per impudicizia (altrui).

C'ho il bolo col fatto che il blog sia un diario, ma diario manifesto, dove alcuni sfoghi possono venire mazziati e ricondotti alla realtà di alcuni fatti.

Le narrazioni non sono mai oggettive... quando si fa esperienza di qualcosa si appone subito un giudizio ad essa.
E' la natura umana.
E' il problema che mi perseguita da un pò di tempo.

"Se l'esperienza è la parte più vitale dell'umano sentire...
e al contempo stesso non è mai oggettiva (vedi sopra)
com'è possibile ottenere un giudizio di valore oggettivo sul proprio operato?"

Perchè è questo che vado cercando. Un giudizio oggettivo sul mio operato. E sulle esperienze passate.
Però c'è ed è negativo (finisci l'università).
Forse sto sbagliando. Dovrei dare un giudizio di valore su me stesso partendo da me stesso e non dall'oggettività.

Oggi è una bella giornata, ma per completarla devo studiare, così sarò pronto per l'esame e mi toglierò di torno nella maniera meno nociva il problema università.

Da Grande Farò... ahahahaha!

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Da grande farò il saggista.
Da grande farò il giornalista.
Da grande farò l'attore scritto.
Lo ammetto, sono un Giornalista di Ruolo...

Ecco un excursus da facebook di quanto ho prodotto in venti minuti (sarò sincero- meno di trenta) sulla bachecuccia del Mio Amico Omar (nonchè Gran Cancelliere, nonchè Signore dei Sith... iniziate a capire perchè è Mio Amico?).

Il soggetto in questione era la saga 'Ritorno dal Futuro' di Zemeckis e Spielberg... (giusto? boh) Il titolo lo aggiungo adesso.

"Ritorno dal futuro: elogio subliminare del più bieco Positivismo."
[NdA:e scusate se è poco]

Una produzione giacobina e atea che lascia sottendere che sia possibile per gli uomini alterare il flusso del tempo e quindi quello degli eventi, fregandosene bellamente del disegno di una più alta e nobile intelligenza.

Una trionfale pleteora dei più triti e beceri luoghi comuni del pensiero illuministico-positivista,
secondo il quale alla scienza tutto è permesso e tutto è possibile, financo riparare agli eventi più irreversibili.

Apolegesi colma di aporie che istiga apertamente a credere che la Scienza potrà un giorno riparare tutto, anche gli errori più spaventosi ed inumani commessi in suo nome... basterà solo un viaggio temporale!

Continui rafforzi a quest'idea di una scienza onnipossente e quindi libera da ogni fisima morale ricorrono continui nella saga: la possibilità di manipolare gli eventi a proprio favore, l'accenno di rapporto incestuoso fra Martin e sua madre da giovane e la sfrontatezza con cui Brown scende a patti con dei terroristi!

Ciliegina sulla torta: l'invocazione pagana dello scienziato (folle) Emmet Brown "Grande Giove!" che chiude con una metafora di superomismo prometiano... La stessa divinità invocata dallo scienziato è poi superata due volte: nella scena dove il fulmine viene imbrigliato e dominato dalla follia dello scienziato e in tutta la saga, dove la potenza di Crono (padre di Giove) viene asservita di volta in volta a scopi sempre più patetici: mera curiosità, salvaguardia della propria singola esistenza, avidità ed infine l'umana superbia, perfettamente simboleggiata dal 'treno a vapore-macchina del tempo' che fa assurgere Emmett Brown ad un rango-semidivino.

Altri elementi dell'uomo che sfida il divino (e le sue leggi) vincendole compaiono un pò dappertutto (ricordate l'accenno di relazione edipica?) e tante piccole metafore giacobine sono lasciate qua, là e ovunque... Subliminare la disposizione della città western, dove non compare quasi mai il luogo di culto, dove invece è vivida la presenza del Municipio (potere temporale) e del Saloon (panem et circenses et pulcra muliere*).

Fabio Ligonchi Mallero

*Fabio Ligonchi Mallero sicuramente conosce il latino e avrà dato la giusta traduzione di 'belle donnine' nella lingua -ahinoi- morta, Fabio purtroppo non sa il latino. Se siete dei più biechi esempi di giacobinismo, sono invece certo che reputate Fabio Ligonchi Mallero un mastica-rosari e rumina-latino: ovvero 'avrebbe scritto così perchè manda a memoria l'Angelus et il Pater Noster, ma in veritatis è un latinator maccheronicus'. Cavoli vostri, Ligonchi-Mallero non sta a spiegare a dei Più Biechi Esempi Giacobini che lui il latino l'ha studiato e anche bene!!!

Risposta di Omar e qui gongolo un pò perchè Omar è Intelligente, ma tremo anche perchè è Intelligente:

"
Fabio, se la giri a Giuliano Ferrara ti assume immediatamente!
E ti assumo pure io!

Non so cosa ti abbia scatenato una tale ispirazione, ma è fantastica!
Ora capisco... "Ritorno al futuro" mi ha educato!
Ringrazio il buon Spielberg (produttore) e Zemeckis (regista)."

P.S.: a che mi serve il controllo ortografico in inglese di LJ se io scrivo in italiano? Cazzari.







La Bellezza Giustifica Tutto...

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Anche il 'passo la mano per questa vita perchè mi sento uno schifo, grazie'.

Oh, i sublimi abissi dell'abiezione.
Oh, la volontà che si fa sottile-sottile, e friabile come un crakcer.
Oh, la discesa lenta ed inesorabile de 'limeco...''
Oh, piangere così tanto sul latte versato, nella speranza che diventi camambert...

E' l'autunno?
E' casa?
E' il ripetersi una volta di troppo? (ogni volta è una volta di troppo)

Voglia di mandare a fare un giro tutto. Tutto.

O anche solo questo disco incantato che mi ha rotto.
Questo disco rotto che mi ha incantato.

"Non va Non va Non va Non va Non va Non va..."

Nei grammofoni per sbloccare basta un colpo secco e deciso.
Qui invece si necessita di un lavoro costante.

ARGH. Ehm.

Scrittura

C'è modo di scrivere qualcosa su questo blog che non sia la REITERAZIONE del fottutissimo mantra che mi balla in bocca da quattro anni?

Dopo la corsa all'ultimo minuto per organizzare il Music Summer Festival

(http://www.amiciamici.com/2008/09/05/music-summer-festival-2008/)

Dopo i tre giorni di urla, corse, sole, notti umide, invocazioni divine, epicità e PAAaallllPPPP del Gioco di Ruolo dal Vivo di Etemenanki

Foto dell'evento:
http://www.etemenanki.it/babilonia/img/foto/Sapientia/Gallery1/index.htm
(a breve anche le altre... ce n'è uno spatasso e devono upparle tutte)

Video del trailer: http://www.etemenanki.it/Trailer_Settembre_2008.zip

(oh! abbiamo sconfitto la Fine di Ogni Cosa, Armageddon, mica cippe!!! )

Dopo tutto questo... SESSIONE DI ESAMI!
E inoltre:

Il medico di famiglia che non si fa i cazzi suoi e ci ho pure la sudditanza psicologica nei suoi confronti che mi viene da balbettarci invece che parlare normalmente (sarà che lo conosco da una vita come figura ieratica, che palle).

Il ritornello trito e ritrito 'ma sul blog ci scrivi solo quanto sei sfigato?' di una voce interiore che è nata qualche mese fa e che per fortuna s'interessa solo del mio blog.

La sensazione di paura legata a quella d'inadeguatezza per quanto riguarda il 'prendere in mano' cose che mi stanno particolarmente a cuore... vuoi che sia una gestione 'virtuale' vuoi che sia la mia vita.

Il sentire la necessità di uno spazio mio... Per intenderci, dover cucinare per il pranzo famigliare per i prossimi giorni mi rende particolarmente nervoso, perchè sembra che mia nonna e mia zia siano fatte per incazzarsi al momento sbagliato e cioè quando proprio non ce n'è bisogno. Senza contare che preferirei sapere in anticipo che devo essere io a cucinare, non un'ora prima del pranzo, grazie.

E queste ed altre simpatiche cose fastidiose... (maldigola e tonsilla gigante, per esempio)

Ah, dimenticavo... ed è pure sessione d'esami.

Ma in sottofondo, la cosa che mi rende più nervoso e gonfia la mia acredine (sì ho un'acredine che tengo abilmente nascosta e che se sovrastimolata  scoppia nei momenti clou) è che il mio cervello funziona male. Le priorità sono scombussolate.

Mi sveglio la mattina e penso a cosa scrivere sul forum, mi siedo al computer ed accantono la tesi e la relazione del tirocinio, navigo per internet e invece che trovare nuove conoscenze giro a vuoto su vecchi siti... Reitero (e ridagli) schemi e comportamenti infruttuosi, sterili, negativi nella loro vicolociecaggine (UOA! che cavolo di neologismo.)

Tutto questo deve avere una scaturigine, possibilmente una scaturigine che si possa sradicare ed eradicare come un tubero malato, liberandomi in maniera definitiva da quell'agire così simile alla mosca che sbatte contro la finestra... il vetro è solido, ma lei crede sia aria e continua spetasciarcisi contro nel tentativo di superarlo... Me la immagino, la bestiola...

"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"
"PErchè qui l'AriA è SoliDA?"


Ecco come mi sento... Un anno di psicologa fottuto da due mesi estivi. E non faccio l'elenco delle altre cose che mi rendono nervoso.

Per il resto... va meglio. Devo ricordarmi di chiamare la relatrice, il prof dell'esame antipatico e il mio amico che fa palestra... e l'Assessore, sì.

Aug. 9th, 2008

kidding

Pensando ad un nodo da sciogliere... (o da stringere, nella più rosea delle ipotesi).


Como yo te amo...

Como yo te amo..
Como yo te amo...
convencete..convencete...
nadie te amar

 Como yo te amo...
como yo te amo
olvidate..olvidate
nadie te amar,
nadie te amar
nadie, por que...

yo!! te amo con la fuerza de los mares,
yo, te amo con el impetu del viento
yo, te amo en la distancia y en el tiempo
yo, te amo con mi alma y con mi carne
yo, te amo y su maana
yo, te amo como el hombre a su recuerdo
yo, te amo a puro grito y en silencio
yo, te amo de una forma sobrehumana
yo, te amo en la alegria y en el llanto
yo, te amo en el peligro y en la calma
yo, te amo cuando gritas cuando callas
yo te amo tanto yo te amo taaanto yooo..!!

Como yo te amo..
Como yo te amo...
convencete..convencete...
nadie te amar

Como yo te amo...
como yo te amo
olvidate..olvidate
nadie te amar,
nadie te amar
nadie, por que...

yo!! te amo con la fuerza de los mares,
yo, te amo con el impetu del viento
yo, te amo en la distancia y en el tiempo
yo, te amo con mi alma y con mi carne
yo, te amo como el nio a su maana
yo, te amo como el hombre a su recuerdo
yo, te amo a puro grito y en silencio
yo, te amo de una forma sobrehumana
yo, te amo en la alegria y en el llanto
yo, te amo en el peligro y en la calma
yo, te amo cuando gritas cuando callas
yo te amo tanto yo te amo taaanto yooo..!! x2

"Last time I saw you
We had just split in two.
You were looking at me.
I was looking at you.
You had a way so familiar,
But I could not recognize,
Cause you had blood on your face;
I had blood in my eyes.
But I could swear by your expression
That the pain down in your soul
Was the same as the one down in mine.
That's the pain,
Cuts a straight line
Down through the heart;
We called it love."

The Origini of Love, "Edwig and the Angry Inch"

VICTORIAN TALES

Scrittura

Gioco di ruolo play-by-forum a cui fremente attendo partecipare. 

E' ambientato nella Londra Vittoriana, Anno del Signore 1888.
E' possibile giocare un nobile, un borghese o un proletario (altresì detto 'poveraccio').
Me l'ha presentato il/la caro [info]cauchemar_73, Ossequi al Carissimo.
Le schede si stanno caricando, le ambientazioni pure. A breve si giocherà.

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